sabato 14 marzo 2009

MARTINA, INDUBBIAMENTE QUOTA ROSA...



Molto spazio è stato riservato dagli organi d’informazione alla “discesa in campo” di Martina Castellana, candidata alla Provincia di Salerno per An.
“Mi ha voluta Edmondo Cirielli che io stimo moltissimo. E ammiro il Pdl che ha saputo valorizzare donne come Mara Carfagna”.
Il fatto singolare è che Martina Castellana è tuttora all’anagrafe Michele Castellana. Ecco cosa ha scritto di lei/lui Gianni Colucci del Mattino: “E’ un medico ma anche un transgender: una donna nelle fattezze, elegante e con una bellezza sfolgorante fin da giovanissima, che ha conservato gli attributi maschili, modificando in parte il suo corpo per seguire quel che le suggeriva l’anima”.
Molto eloquenti alcuni titoli dedicati alla specialista in dermatologia (è dirigente sanitario presso l’ASL Salerno 2) nata uomo: “L’identità ritrovata” e “Martina story, la dermatologa che cambiò pelle”.

domenica 8 marzo 2009

IL PRIMO A FESTEGGIARE LA DONNA: DANTE


"Mostrasi sì piacente a chi la mira, che dà per li occhi una dolcezza al core, che 'ntender no la può chi no la prova..."

venerdì 27 febbraio 2009

TUTTO FUMO... NUCLEARE

OSPITE D'ONORE PILLININI




Dopo Stefano Disegni, altro illustre ospite d’onore. E’ Nico Pillinini. E quale migliore presentazione se non quella di Marco Travaglio?

“Non avendolo mai conosciuto di persona, ma solo attraverso le sue vignette, mi ero fatto l’idea che Pillinini fosse uno pseudonimo. Invece si chiama proprio così: Pillinini. Ed è una bella fortuna, quasi come quella che toccò a Totò da giovane, quando gli rifilarono un gancio sotto il mento e venne su con la faccia storta. Perché Pillinini è un cognome da satiro. I pillinini dum dum, acuminati ed esplosivi, che spara col suo schioppo ogni giorno dalla prima pagina della Gazzetta del Mezzogiorno, mirando dritto al culo della vittima designata, fanno un male bestia. Ecco, Pillinini - ne parlo sempre senz’averlo mai conosciuto - dev’essere proprio cattivo. Almeno quando prende la mira e fa fuoco. Perché le sue vignette, sono di una perfidia rara…” (pillinini.blogspot.com)Un grande ammiratore di Pillinini era nientemeno Sandro Pertini (la stima ovviamente era reciproca) che non mancava di chiedergli gli originali delle vignette in cui il Presidente apariva sempre magistralmente effigiato.Per rendere omaggio al grande uomo politico, nel diciottesimo anniversario della morte, l’artista pugliese (è di Lama, Taranto) ha inteso pubblicare su Inserto Satirico una vignetta sul 1° maggio, festa dei lavoratori, con Pertini… muratore (per la verità nell’esilio francese fece, tra l’altro, anche l’imbianchino), un disegno ricco di allegoria e di pathos, realizzato in occasione della fine del settennato presidenziale e una straordinaria fotografia in cui Pillinini mostra l’originale della copertina del libro “Pagine gialle” ricevuto in dono dall’autore Giorgio Forattini.

mercoledì 25 febbraio 2009

FRANCESCHINI... E FRANCESCHIELLO...


Nella retorica risorgimentale e post-unitaria, mentre paradossalmente Vittorio Emanuele II fu noto come "il re galantuomo", Cavour come "il tessitore", Garibaldi "L'eroe dei 2 mondi", Enrico Cialdini "il generale di ferro" e Nino Bixio "il liberatore", il Sovrano delle Due Sicilie, Francesco II di Borbone sconfitto e detronizzato, si vide invece affibbiare, anche a livello quasi ufficiale, il malevolo soprannome di "Franceschiello", un nomignolo datogli dai cronisti dell'epoca per ridicolizzare la figura di un sovrano che aveva perso il proprio Regno (anche "Esercito di Franceschiello" è un modo di dire tuttora usato per indicare un gruppo di soldati o di persone incapaci ed indisciplinate).

martedì 24 febbraio 2009

STEFANO DISEGNI / LIBERTA' DI COSCIENZA



Il fuoriclasse della satira Stefano Disegni ha avuto una ulteriore attenzione per gli amici satirici inviando una sua recente produzione, che volentieri pubblico, con il seguente commento: “Proposta operativa per tutti quelli, credenti e no, che pensano che la libertà di scelta individuale è fondamentale in una società civile e che non si possa mai imporre a un altro di vivere e agire secondo scelte e opinioni che non condivide”