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domenica 13 dicembre 2009

IL LIBRO DI NICO PILLININI... RIDIMENSIONA VIEPPIU' CHI VUOL FARE IL "CORTO DI STATO"



Mentre il premier si colloca sull'altare, per l'interessata adorazione dei "berluscones", con la satira e segnatamente con il sarcasmo del disegno e della battuta di Pillinini, la divina provvidenza lo fa invece rotolare rovinosamente nella polvere come un barattolo.

Leggo e condivido la presentazione ad hoc del libro SuperNan :


L'opera

L’appuntamento con la saga Ber­lusconi si era interrotto con la pubblicazione de Il Giulivo, sotto la Presidenza del Consiglio di Roma­no Prodi (2007). Ma riprende alla grande e giunge così al quarto incontro con i lettori: dopo Burle­sconi (2003), Bandana Republic (2004) ed Ecce Gnomo (2006), tutti pubblicati per i nostri tipi, ecco l’ultima raccolta di vignette ­di Nico Pillinini: Supernan. Come sem­pre la sua matita dalla punta affilata continua a graffiare chi detiene il potere e lo gestisce per sistemare le proprie faccende. Fatti, notizie e personaggi sono «vivisezionati» dalla sua matita che affonda come un bisturi nelle piaghe infette della nostra società. Il terremoto in Abruzzo, il G8, ma anche e soprattutto Bari, l’epicentro dello scandalo delle escort e della droga. L’autore è tornato a rivedere con le sue vignette il mondo in «bianco e nero», come le riprese dello sbarco sulla Luna quarant’anni fa: «Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l’umanità» disse Arm­strong. Ma non aveva fatto i conti con Supernan.

venerdì 27 febbraio 2009

OSPITE D'ONORE PILLININI




Dopo Stefano Disegni, altro illustre ospite d’onore. E’ Nico Pillinini. E quale migliore presentazione se non quella di Marco Travaglio?

“Non avendolo mai conosciuto di persona, ma solo attraverso le sue vignette, mi ero fatto l’idea che Pillinini fosse uno pseudonimo. Invece si chiama proprio così: Pillinini. Ed è una bella fortuna, quasi come quella che toccò a Totò da giovane, quando gli rifilarono un gancio sotto il mento e venne su con la faccia storta. Perché Pillinini è un cognome da satiro. I pillinini dum dum, acuminati ed esplosivi, che spara col suo schioppo ogni giorno dalla prima pagina della Gazzetta del Mezzogiorno, mirando dritto al culo della vittima designata, fanno un male bestia. Ecco, Pillinini - ne parlo sempre senz’averlo mai conosciuto - dev’essere proprio cattivo. Almeno quando prende la mira e fa fuoco. Perché le sue vignette, sono di una perfidia rara…” (pillinini.blogspot.com)Un grande ammiratore di Pillinini era nientemeno Sandro Pertini (la stima ovviamente era reciproca) che non mancava di chiedergli gli originali delle vignette in cui il Presidente apariva sempre magistralmente effigiato.Per rendere omaggio al grande uomo politico, nel diciottesimo anniversario della morte, l’artista pugliese (è di Lama, Taranto) ha inteso pubblicare su Inserto Satirico una vignetta sul 1° maggio, festa dei lavoratori, con Pertini… muratore (per la verità nell’esilio francese fece, tra l’altro, anche l’imbianchino), un disegno ricco di allegoria e di pathos, realizzato in occasione della fine del settennato presidenziale e una straordinaria fotografia in cui Pillinini mostra l’originale della copertina del libro “Pagine gialle” ricevuto in dono dall’autore Giorgio Forattini.